L’associazione Axé Italia Onlus è nata con lo scopo di raccogliere fondi, far conoscere e applicare in Italia la consolidata metodologia pedagogica di “Projeto Axé”, come modello applicabile alla realtà del nostro Paese, confidando nella sua utilità per offrire un futuro a bambini e ragazzi in difficoltà. La parola Axé, che significa energia vitale – il principio che permette a tutte le cose di esistere – è di origine africana, importata dagli schiavi nelle coste del Brasile. La scelta del nome non è soltanto un omaggio alla cultura di origine ma indica come i bambini sono l’energia (l’Axé) più preziosa di ogni nazione.

“Projeto Axè” è un’organizzazione non-profit fondata nel 1990 a Salvador (Bahia, Brasile) dall’italiano Cesare de Florio La Rocca, e riconosciuta a livello internazionale per la sua opera nell’educazione, nella difesa dei diritti dei bambini e degli adolescenti, e nella formazione degli operatori sociali. La sua missione è di offrire “la migliore educazione ai più poveri”, rivolgendo la sua pratica educativa a tutti quei bambini e ragazzi, esclusi dai loro diritti, che vivono in una situazione di miseria e degrado, emarginati dalla società e privi di un sostegno familiare. Da 27 anni Axé si occupa degli ultimi, “quelli che nessuno vuole”, stimolandoli e insegnandogli a desiderare di nuovo d costruire il loro futuro. Dagli inizi ad oggi, Axé ha accolto ed accompagnato verso il recupero oltre 27.000 bambini, con un tasso di successo altissimo: l’87% di essi non è tornato sulle strade, alla prostituzione, alla droga o alla criminalità, ma ha trovato un percorso di vita, riuscendo in questo modo a far parte della comunità come cittadini consapevoli.

L’ONG è rinomata in campo internazionale per aver sviluppato una metodologia ricca e completa, trasferibile e replicabile, che parte dall’analisi della pratica quotidiana degli educatori e ingloba elementi della psico-analisi di Jacques Lacan, della pedagogia di Paulo Freire e della maieutica socratica. Tale metodologia è denominata “Pedagogia del Desiderio”, ed è basata sull’ArtEducazione (danza, capoeira, musica, arti visuali, disegno e confezione di tessuti e abbigliamento, etc.): l’arte e la bellezza coinvolgono bambini e adolescenti, trasformando le loro vite e così anche il contesto in cui vivono. In questo senso il lavoro di Axé influisce non solo sugli educandi, ma sull’intero contesto sociale, acquisendo quindi una forte valenza politica.

“Projeto Axe’”, segue circa 1300 bambini e ragazzi all’anno attraverso percorsi di recupero che includono non solo l’apprendimento di discipline artistiche, ma anche il sostegno alla frequenza scolastica, il reinserimento in famiglia e la reintegrazione all’interno delle comunità di appartenenza. Inoltre, Axé lavora anche con altre organizzazioni non-profit (Unesco, Unicef), con grandi aziende come la Ford e con le istituzioni pubbliche, grazie all’intensa e continua attività di formazione. In Italia, da alcuni anni Axé può contare sul prezioso appoggio di una grande artista che, dopo aver conosciuto il progetto in Brasile, ha scelto di sostenerlo con grande passione: Fiorella Mannoia. Nel 2010, ad Umbria Jazz, alcuni ragazzi dell’Axé si sono esibiti insieme alla Mannoia e da allora la collaborazione si è fatta sempre più stretta; infatti nel 2012 i ragazzi hanno partecipato alla realizzazione dell’album della cantautrice, per poi seguirla sul palco, ballando e suonando con lei, nel suo tour “Sud”, dedicato al Sud del Mondo, che ha toccato oltre 30 città italiane, riscuotendo un successo straordinario e offrendo l’opportunità ai ragazzi dell’ Axé di esibirsi davanti a migliaia di persone (proprio loro, che sulla strada erano trattati da “invisibili” dalla società).

Axè Italia nasce a Firenze nel 2004, si trasferisce a Roma nel 2009 e oggi ha sede a Milano. Il fine dell’Associazione non è solo quello di raccogliere fondi. Il successo della pratica di Axé in Brasile ci ha convinto dell’utilità di esportare quest’esperienza in Italia, dove oggi ci si confronta con una forte crisi del sistema formativo e con la crescita della povertà educativa – vedi incremento dell’abbandono scolastico – che colpisce non solo il sud d’Italia. Il sempre crescente numero di arrivi sulle nostre coste di minori non accompagnati – i dati UNICEF parlano di 26.000 minori – mostra come l’esperienza di Progetto Axé sia una grande opportunità per fare fronte alle sfide del presente. In tutti questi anni Axé Italia ha realizzato, attraverso interscambi tra Brasile e Italia con la partecipazione di formatori di Projeto Axé Brasile, numerosi corsi di formazione per educatori italiani, presentazioni ed ed eventi in varie città: Firenze, Roma, Torino (2012), Cuneo (2015), Venezia (2012) Milano (2013/14/15/16), Reggio Emilia (2010), Ravenna (2016), Napoli (2012), Palermo (2013), Genova (2015) ecc. Durante questi numerosi incontri si è creata una rete tra le organizzazioni che in Italia sono sensibili, nel loro lavoro, al tema del rapporto tra arte ed educazione. A Milano con la partnership dell’Assessorato del Comune e coinvolgendo altre realtà del territorio, dal 2015 Axè Italia è cofondatore del progetto Casa dell’ArtEducazione che – ereditando i principi e le pratiche di Projeto Axé – attualmente accoglie quotidianamente circa 60 adolescenti e giovani tra i più vulnerabili e a rischio di esclusione sociale. Accanto a tutto questo, un altro degli obiettivi importanti è stato fortificare il rapporto con la scuola e il mondo universitario e sensibilizzare le istituzioni su questi temi.

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